Si e' svolta oggi la terza prova della coppa del mondo UCI di mountain bike. Il circuito si e' dato appuntamento a Madrid nella suggestiva location di "Casa de Campo", immenso parco botanico pieno di percorsi naturali. Il gran favorito della corsa era il campione olimpico in carica Julien Absalom, forte delle due precedenti vittorie a Houffalize(Belgio) e Offenburg(Germania). Il francese non ha tradito le attese della vigilia. Ha percorso i 54,6 km in 2h.12'.30'', vincendo davanti allo spagnolo Jose Antonio Hermida(Mutivan Merida), staccato a 12'', e al francese Jean Peraud terzo a 52''. Buon quinto posto per l'italiano Marco Fontana terminato a 1'02'' dal lider. Tutte le speranze del pubblico erano per lo spagnolo, argento ad Atene 2004 dietro proprio ad Absalom.
La gara e' stata combattutissima sin dall'inizio lungo i 7 giri del circuito, anche se i big hanno atteso nelle retrovie fino a meta' corsa prima di mettersi in evidenza. A partire del quarto giro, dopo 31,2 km, la situazione pero' si andava definendo: Hermida in testa seguito da Ivan Gutierrez e Marco Fontana. Absalom seguiva le operazioni dalla retroguardia studiando le mosse degli avversari. Al quinto giro, in ritardo di 6'' sul terzetto, decide sferrare l'attacco decisivo. Hermida e' l'unico a resistere alla pressione del francese che selezionava definitivamente il gruppo. Nella categoria femminile si e' imposta senza problemi la norvegese Gunn Dahle in 1h.48'.14'', seconda la canadese Marie Premont, mentre chiude terza la spagnola Marga Fullana.
Il percorso ha subito alcune modificazioni rispetto alle edizioni precedenti per adattarlo alle norme olimpiche, in vista di una possibile candidatura di Madrid nel 2016. Tuttavia alcuni punti chiave, come la cuesta de la muerte o la subida infernal, continueranno ad essere presenti in questo circuito naturale paradiso dei ciclisti e non solo.
Per Absalom e' 3 su 3 in coppa del mondo. La vera bestia nera di Hermida(nella foto sopra).
La coppa e' ancora lunga. L'appuntamento e' a Maribor(Slovenia) l'11 maggio.
Ancora polvere, fango e magia a due ruote.
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