
Adesso non ci sono piu' scuse. Fuori da tutte le competizioni, il Barça sta vivendo il peggior momento della stagione. La sconfitta dell'Old Trafford ha messo a nudo l'anima malata degli azulgrana. Nonostante abbia ribadito che sa giocare meglio al futbol del potente Manchester, ancora una volta non e' riuscito a mettere un pallone dentro. Sono gia' quattro le partite senza segnare un gol;al Camp Nou un solo gol nelle ultime quattro esibizioni. Carestia goleadora incomprensibile se si pensa alla artiglieria a disposizione li davanti. I fantastici quattro Eto'o, Messi, Ronaldinho, Henry. Perdon, i fantastici tre: oramai il brasiliano di Porto Alegre e' un oggetto sconosciuto che vaga nei ricordi dei tifosi. E che ricordi: nel 2006 Liga e Champions, annus perfectus del Barça. Da due anni a queste parte solo briciole, un andamento senza pena ne' gloria. Ora i catalani si trovano nel mezzo del cammino in una dantesca selva oscura. Molto oscura. Il gol di Scholes al 14' ha riaperto la ferita in una squadra incapace di reagire concretamente all'avversario. Non ha mollato mai, seppur sotto di un gol. Messi sulla fascia era un funambolo, anche se non ancora al top della condizione dopo l'ennesimo infortunio. Zambrotta sempre perfetto in chiusura su Ronaldo, pero' reo dell'assist involontario che ha liberato Scholes. Xavi a dirigere l'orchestra, Yaya Toure' frangiflutti tra difesa e centrocampo. Non tutto e' stato perfetto tatticamente: Iniesta sulla fascia sinistra d'attacco e' stato sacrificato e non ha reso come poteva. La fiducia e' mancata in attacco dove Eto'o non si assumeva le responsabilita' dei giorni migliori. Forse il sintomo di una fragilita' che non gli da' la sicurezza necessaria p
er sparare a rete come sa fare.
er sparare a rete come sa fare.Il Manchester dal canto suo ha amministrato la partita sul piano fisico. Ha avuto qualche buona occasione in contropiede nel secondo tempo con Nani e Tevez. Poi nell'ultimo quarto d'ora ha subito il forcing blaugrana nel tentativo di pareggiare l'incontro.
Pareggio che non e' arrivato. Come da previsione, adesso e' caccia alle teste: Laporta e' il vero colpevole? Oppure Rijkaard? O Ronaldinho? Sono le domande che corrono per la testa dei tifosi delusi per questi due anni senza successi. Una cosa e' certa comunque: il male e' profondo. Ci si aspettano grandi riforme in casa blaugrana perche' pare sia finito un ciclo.
Le stelle del Camp Nou non si riflettono piu' nel cielo di Barcellona.
1 commento:
annus horribils ma che dirti, barça es mas que un club! lo amo incondizionatamente
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