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giovedì 10 luglio 2008

VI tappa: Ricco' Le Roi






L'aveva promesso. Non aspettava che questo benedetto giovedi. L'arrivo in salita di Super Besse lo intrigava. Riccardo Ricco' ha messo in riga tutti con uno scatto volante negli ultimi 300 metri . Valverde, secondo, si e' arreso perdendo un secondo come Evans, terzo, piazzato eterno.
Il Cobra di Formigine continua a dire che non lotta per la classifica e il suo obiettivo e'(era) vincere una tappa. Con l'aiuto dell'inesauribile Piepoli oggi ha dimostrato di poter stare perfettamente tra i migliori. Ha la gamba giusta, lo scatto fulmineo e la spensieratezza del primo Tour in carriera.
La tappa e' stata un saliscendi continuo, 195 kilometri di montagne russe da spezzare le gambe. E il fiato. Se non fosse per il verde rigoglioso della vegetazione, il paesaggio di vulcani estinti all'ombra del Massiccio Centrale sembrerebbe lunare. Come da copione, l'allegra brigata francese ha movimentato il pomeriggio: dal kilometro sei, fuga a tre con Chavanel(Cofidis), Bichot(Agritubel) e Vaugrenard(Fr. des Jeux). Il gruppo tirato soprattutto dalla Gerolsteiner, per la maglia gialla Schumacher, e Caisse d' Epargne, per Valverde, non lascia piu' di cinque minuti di vantaggio. A 45 kilometri dal traguardo Vaugrenard dice basta. Restano in due davanti: Chavanel e Bichot, Bichot e Chavanel. Il routier della Cofidis sembra quello che ci crede di piu' tirando all'impazzata. Il Col de la Croix, ultima ascesa prima del SuperBesse, fraziona il gruppo in due parti quando mancano una quarantina di kilometri all'arrivo. Colle di seconda categoria, selezione assicurata. Non c'e' scampo per i rapporti troppo agili. Restano un centinaio di corridori a inseguire la coppia francese alla ribalta. I sogni di fuga pero' svaniscono presto: ai meno venti alza bandiera bianca Chavanel, mentre Bichot resiste eroicamente fino ai tredici dalla meta. La calcolatrice del gruppo non sbaglia: fuga riassorbita prima dell'inizio degli ultimi 10 kilometri di Super Besse. Si susseguono vari scatti, tentennanti, fugaci. L'affondo deciso lo porta Leo Piepoli insieme a Vande Velde ai meno cinque. Il vantaggio dei due di testa arriva a venti secondi. Dietro ci si organizza, tutti i big allerta. L'ultimo kilometro e mezzo al 10% e' decisivo. Il Caisse d'Epargne guida, tira e ricompatta la fuga a un kilometro dalla fine. Pereiro si immola per Valverde. Ricco' aspetta nell'ombra. Ai 400 metri Schumacher e' chiuso da chi lo precede e cade. Ciao ciao maillot giallo. Sullo scatto Ricco' non lascia scampo a Valverde e Evans nettamente battuti. Dietro bene Menchov, Kirchen (nuova maglia gialla), Sastre, F. Schleck e il pupillo Liquigas Kreuziger. Male invece Damiano Cunego a 32 secondi dal vincitore: non brillante la sua pedalata. Si aspettano giorni migliori.
Atto di forza del Cobra che ha mostrato al mondo quello che vale. Con questa serenita' e con questo Piepoli, potrebbe arrivare sul podio finale. Anche se il suo sogno resta conquistare l'Alpe D'Huez. C'e' tempo. Intanto ha firmato la presa di Super Besse.

martedì 8 luglio 2008

Le Tour de France


Parte la edizione numero 95 del Tour de France. Il percorso presenta molte novita' rispetto agli anni passati: meno kilometri a cronometro e pochi arrivi per gli sprinters puri. Caratteristiche che favoriscono i ciclisti italiani piu' adatti alle montagne che alla lotta contro il tempo.
Il cuore mi dice Cunego: veronese come me, potrebbe essere l'anno della sua consacrazione dopo aver vinto in primavera l'Amstel Gold Race. Ha i numeri per farcela. Inoltre il parco avversari non e' dei piu' qualititativi rispetto agli ultimi anni. Avra' la sua Lampre interamente a disposizione. Dall'altra parte, il mio occhio clinico vede come possibile trionfatore Kim Kirchen della Columbia. Non e' tra i primissimi favoriti dei bookmakers: Evans, Menchov, i fratelli Schleck, Valverde sembrano avere piu' chance sulla carta. Sulla carta. Le strade di Francia sentenzieranno.
Si aprano le danze.