Ed eccoci alla quinta tappa. Poco a poco si risale lo stivale e il gruppo si avvicina alla tanto desiderata Milano. Partenza nel Parco Nazionale del Pollino(Cosenza) e arrivo a Contursi Terme(Salerno) dopo 203 km. Dalla Calabria alla Campania di un fiato. L'elenco ritiri si allunga: non parte Nuyens(Cofidis) per una frattura alla clavicola. La caduta di ieri in retta ha lasciato strascichi. La tappa si preannuncia ballerina: il menu prevede il gpm di Fortino(III cat.) dopo 88 km e gli ultimi 3 km al 6%, con punte del 9%. Attaccanti avvisati dunque, e' un arrivo per loro. Di Luca ha uno stimolo in piu' ancora, se e' possibile: entrare nel suo Abruzzo in rosa la seguente tappa. Sicuro che il "killer" ci ha pensato e fara' di tutto per conquistarla. Anche il "grillo"Bettini si dimostra fiducioso(come sempre):"Ci sara' spazio anche per noi vecchietti" commentava alla vigilia. Quando mai si e' tirato indietro l'iridato? Pronti-via e al km 19 scatta gia' una fuga a quattro composta da Brutt(Tinkoff), Laverde(Navigare), Frohlinger(G.steiner) e Millar(Slipstream). Al quartetto si unisce poco dopo anche Perez Sanchez(C. d'Epairgne). Puo' essere il giorno giusto. Il mercoledi da leoni tanto sognato. Tra discese e salite, il dio kronos sentenzia: al km 116 il quintetto ha 9'.10'' di vantaggio sul gruppo. Tempo considerevole, vista anche la presenza tra i cinque di passisti di prim'ordine. Non fanno parte di squadre di classifica, gerarchie interne poche, voglia di mettersi in luce molta. Cinque tenori davanti per provare il do di petto finale. L'orchestra dietro pero' non sta a guardare ovviamente. I solisti fanno sempre un po' paura, così che comincia a organizzarsi l'inseguimento guidato da Liquigas, Quickstep e poi LPR. Scappate a cinque vincenti se ne vedono poche. E' un numero esiguo per resistere a una tappa intera. Pero' con accordo e uomini di qualita' tutto e' possibile. Ma proprio l'uomo con piu' qualita' tra i battistrada, lo scozzese volante Millar, subisce la beffa: rottura della catena poco prima dell'ultimo kilometro. Come inciampare dal dischetto del rigore. Ne fa le spese subito la sua bici, scagliata violentemente oltr
e le transenne del percorso. I quattro hanno ormai la volata assicurata: il gruppo e' sufficientemente lontano per non destare preoccupazioni. E' una partita a poker. Un gioco d'astuzia puo' valere la vittoria. Brutt e' il piu' esperto probabilmente e scatta all'ultimo kilometro. Un po' presto forse, ma e' la mossa vincente. Senz'altro non e' una volata da manuale. Lo scatto pero' lascia secchi Frohlinger, secondo, e a seguire Laverde e Perez. Il gruppo dei migliori arriva a 31'' con Bettini, quinto, vincitore della volatona. Sempre sulle spalle di Pellizotti la rosa.Per il russo della Tinkoff, nato a due passi da S. Pietroburgo, e' il successo numero 17 in carriera, primo quest'anno. Fuga per la vittoria, una pallottola spuntata, un mercoledi da leoni. Il film di oggi e' stato avvincente. La matematica del tempo battuta dal sogno irrazionale. Il musicista russo oggi ha suonato una fuga epica. Sì, perche' i russi ci san fare davvero con la musica.
















