Da Agrigento la carovana rosa si trasferisce a Catania, dove parte la la terza tappa di 221 km con arrivo a Milazzo. Prima grande occasione per i velocisti, grazie alla retta piana che accogliera' lo sprint finale. Puo' essere il giorno di Daniele Bennati. Ma l'aretino dovra' vedersela con gli intramontabili Zabel e McEwen, oltre ai vari Hondo, Richeze, Cavendish e Forster. A dare emozione al lunedi siciliano, ci ha pensato pero' dapprima una fuga di sei corridori: Chiarini(LPR), Buffaz(Cofidis), Roy(Fr. des Jeux), Seeldrayers(Quickstep), Jurco(Milram) e Brutt scattano dopo il gpm catanese di Maletto(960m s.l.m.). Il profumo di pistacchi della vicina Bronte inebria l'atmosfera. Puo' essere la prima scappata buona del Giro. Intanto protagoniste purtroppo sono ancora le cadute. Per l'asfalto reso scivoloso dalla pioggia,al km 150 vanno a terra nel gruppo una ventina di corridori: tra loro Ricco', che rimedia una lussazi
one al dito della mano sinistra. Gli scivoloni non finiscono qui. A 20 km dall'arrivo, il bielorusso Kiryienka(Tinkoff) sbaglia una curva a sinistra e provoca la caduta di 6 corridori. Tra loro Rebellin, O'Grady e lo sfortunato McGee(CSC, costretto al ritiro). Le squadre di classifica non stanno a guardare e cominciano a fare andatura dietro. I battistrada infatti vengono raggiunti a 30 km da Milazzo, dopo una fuga di 140 km e un vantaggio massimo di 4'.05''. La liquigas ha un doppio obiettivo: proteggere la maglia rosa e preparare la volata di Bennati. Mancano pochi kilometri, partono gli scatti solitari. Ci prova Colom(Astana), ma viene ripreso subito da Nibali. Il siciliano della Liquigas prosegue e tenta l'affondo solitario. Corre nelle sue terre e vuole essere l'eroe di giornata. LPR e Milram pero' non gli lasciano scampo e ai 6 km il gruppo ritorna compatto. E' soprattutto la squadra tedesca a organizzarsi per Zabel con il suo mitico treno(orfano di Ale-jet).Bennati e' lì in agguato. Segue come un ombra il tedesco. Sente che puo' essere il momento. Si apre la retta finale: Zabel aspetta troppo a partire e viene anticipato magistralmente sullo scatto. Sul traguardo Bennati puo' alzare le braccia al cielo. Prima vittoria in rosa della carriera per lui. Terzo il tedesco Hondo(Diquigiovanni). Per Zabel gli anni non sembrano passare. E' sempre davanti a lottare. Davvero un atleta con la "a" maiuscola. La freschezza e l'intelligenza dell'aretino stavolta hanno fatto la differenza. Fa ben sperare la sua condizione per le future volate che lo aspettano. Maglia rosa sempre sulle spalle del suo compagno di squadra Pellizotti.
Domani il Giro passa lo stretto e approda in Calabria per la quarta tappa Pizzo Calabro-Catanzaro Lido.

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