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domenica 18 aprile 2010

Montecarlo incorona Rafael Nadal


Rafael Nadal era già nella storia del torneo monegasco. Da oggi, ancora di più:sesta vittoria consecutiva dal 2005 contro il connazionale Verdasco. 6-0, 6-1 i parziali, severi, bugiardi forse verso il madrileno volenteroso di vincere il suo primo Master1000. Rafa arriva alla finale senza perdere nemmeno un set, solido nel gioco e sicuro mentalmente dopo l'infortunio.
Parte forte come sempre, lascia poco all'avversario e comanda il gioco. Verdasco prova a contrastare il palleggio ma riesce a chiudere solo quando ha a disposizione il suo dritto.
Sembra infatti che non sia propio giornata per il madrileno più falloso del solito e incapace di opporsi allo scambio continuo.Il primo set scivola via con 3 break di fila sul servizio di Verdasco. Cambio di campo e di musica nel secondo set:Verdasco ci crede,si convince,ci prova. Fa suo il primo game in apertura e psicologicamente si ritrova.
Rafa non ci sta:aumenta il ritmo, gioca sulle linee e comanda lo scambio. Si porta sul 4-1:qui comincia il game più lungo della partita. Rafa e' preso dalla paura di vincere mentre Verdasco ce la mette tutta per riaprire la partita. La spunta il baleare dopo 5 break contro chiudendo per 6-1. Risultato bugiardo per un generoso Verdasco potente nei colpi ma assente nei punti decisivi. Rafa invece e' un esempio di regolarità:sbaglia il minimo, mette le prime e recupera tutto, anche l'impossibile. Vedi lo scambio da storia del tennis del sesto game:Verdasco raccoglie una palla corta, pallonetto a Rafa, contropallonetto, smash di Verdasco, recupera Rafa, attacco di Verdasco e passante finale del baleare. Pelle d'oca sugli spalti, gremiti dalla kermesse del glamour monegasco.

domenica 11 aprile 2010

Cancellara, "le roi" della Roubaix


Vento e gambe, cuore e polvere, nuvole e fiato. Fabian Cancellara e' un corridore nel tempo. E' come il tempo:fa quello che vuole.Dominio, strapotere, superiorità. Ha stravinto, stradominato, stracciato gli avversari,uno a uno, come birilli. Infilata la Foresta di Aremberg,tirato il gruppo,raggiunto i fuggitivi, e' partito in solitiario a poco meno di 50 km dall'arrivo, come un treno, incontenibile,irraggiungibile.
Lo scatto del campione, il momento opportuno, l'attimo fuggente. Boonen nel gruppetto si distrae per prendere forze e "il treno di Berna" ne approfitta implacabilmente. Scacco matto e partita.
Con i kilometri il vantaggio aumenta invece di diminuire.
Lo svizzero vola in solitario come in una cronometro verso Roubaix. Dietro, il gruppo fatica a organizzarsi:Boonen e' senza gregari e il resto vorrebbe ma non riesce per la fatica. Ci provano Flecha e Hushovd, ma il ritmo lì davanti e' insostenibile. Si gioca solo per il secondo posto:volata al norvegese con applauso ironico di Flecha che sin lì aveva tirato. Quarto Hammond, quinto Boonen. Settimo Filippo Pozzato, coraggioso nonostante la gastroenterite. Per Cancellara secondo successo alla Parigi-Roubaix(2006) e secondo trionfo in una settimana(Giro delle Fiandre).