Wikipedia

Risultati di ricerca

lunedì 19 maggio 2008

Giro d'Italia, IV tappa: Pizzo-Catanzaro o il V(erbrugge-Day)

Il Giro lascia la Sicilia e arriva in Calabria. Partenza da Pizzo Calabro sul Tirreno per arrivare, dopo 183 km, a Catanzaro Lido sulle rive dello Jonio. Da mare a mare. Si taglia a fette la Calabria. O'Grady(CSC) non parte per una frattura alla clavicola destra, sofferta nella tappa di ieri. A cercar gloria oggi dal primo kilometro va il belga Verbrugghe(Cofidis), gia' in rosa nel 2001 per quattro giorni. Vuole ripetersi dopo 7 anni. In solitario, non accetta compagnia. Prova l'impresa. Il gruppo lascia fare: arrivera' ad avere un vantaggio massimo di 10 minuti. Non pochi, pero' purtroppo e' giornata di vento. Insidioso. Contro. Un freno per i quadricipiti del belga. Resiste fino al km 164, quando viene ripreso dal plotone capitanato LPR. Speranze svanite. Sogni infranti. La dura legge del ciclismo non fa sconti. Ci sono squadre che si giocano molto in questo Giro. La Cofidis non e' tra queste. E' un buon collettivo, ma senza uomini di classifica. Se fosse una squadra di calcio, il suo schema base sarebbe "palla lunga e pedalare". Non ha ambizioni, ma sogni. E ai ciclisti piace sognare. La fuga e' la piu' romantica delle azioni a due ruote. Essere eroi per un giorno vale la fatica di molti giorni. Di preparazione e attesa.





Si torna daccapo quindi, gruppo compatto, tutti insieme allegramente verso la meta. Allegramente fino ai 400 metri finali, perche' si ripete la scena ancora una volta. Una maxi caduta coinvolge una quindicina di corridori, sembra, per una scarpa uscita dalla pedaliera di Nuyens(Cofidis anche lui). Oggi davvero squadra protagonista nel bene e nel male. Surreale vendetta verso il gruppo per aver ripreso il suo compagno in fuga? O piu' probabile fatalita'?Un po' l'asfalto bagnato, un po' l'incoscienza, un po' la troppa voglia di vincere. In questi giorni se ne son viste di tutti i colori. Un invito alla calma e alla sensatezza va fatto. L'incolumita' dei corridori e' principio basico. Sono i protagonisti dello spettacolo. E soprattutto persone. Alla fine, come si dice, e' solo un gioco. Nelle volate si vede di tutto: spinte, gomitate, agganci, urti, collisioni. Nessuno si tira indietro, ma c'e' un limite. Gia' alcuni si son dovuti ritirare prematuramente per fratture varie. E siamo solo alla quarta tappa. Ricetta consigliata: sangue freddo e camomilla.

Sul lungomare di Catanzaro sfreccia Mark Cavendish, 21 anni, punta della High Road. Bruciati allo sprint Forster e Bennati, restato al vento troppo presto e piantatosi negli ultimi 50 metri. Peccato per l'aretino: queste volate sono il suo pane. Per l'inglesino dell'isola di Man e' il quinto successo stagionale, primissimo in assoluto al Giro. Quarto Bazayev, quinto un bravo Lorenzetto.
Pellizotti conserva gelosamente la maglia rosa.


Nessun commento: