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sabato 17 luglio 2010

Vino "champagne"




L'ha vissuta come un'unica tappa, ieri e oggi, due tappe in una. Psicologica, sportiva,esistenziale.
Tre tempi in due giorni, come un film surreale o una infinita partita di rugby. Ieri il primo tempo,la sconfitta. Oggi il secondo tempo, vittoria e terzo tempo con abbraccio al compagno Contador. Che ieri l'aveva ripreso a un soffio dall'arrivo. Vinokourov si e' ripreso quello che gli sembrava suo,con rabbia, orgoglio, ma soprattutto gambe, classe e cuore. Un cuore grande come il Kazakistan,da cui un giorno e' partito per guadagnarsi il pane sui pedali.
La tappa e' trascorsa sui dolci saliscendi tra le regioni del Midi e il Rodano, animata subito da una fuga a tre con Flecha, Fedrigo e Chavanel. Tre pesci grossi, tre uomini da classiche, da un giorno. Vantaggio massimo sei minuti, sorvegliati speciali dal gruppo,Columbia e Lampre su tutti per lo sprint finale di Cavendish e Petacchi.
Ai -9 km fuga ripresa, giusto prima del St. Ferreol,due kilometri al 6%. Dal gruppo scatta Ballan, giunge quasi alla cima ma non ha la gamba per staccarsi. Prima Cunego, Roche e Barredo,poi Vinokourov e Luis Leon Sanchez si lanciano all'inseguimento. Proprio "Vino" se li mangia uno a uno e si invola solo:ai -4 pedala con 14'' sul gruppo e all'ultimo kilometro accumula 20'' di tranquillita' definitiva. Volata di gruppo a Cavendish, Petacchi terzo riprende la maglia verde bruciando Hushovd. Scampagnata di 196 km per gli uomini di classifica in attesa dei Pirenei domani.

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